Prima iniziativa di Unità Mediterranea  

            Ai Rettori delle Università del Mezzogiorno 

 

 

Negli ultimi anni è andato notevolmente crescendo il numero di chi sostiene che le sorti della Nazione dipendono sempre più dalla valorizzazione del Mezzogiorno dove risiedono la maggior parte dei fattori economici liberi, quindi capaci, se utilizzati, di attivare dinamiche di sviluppo.

                   Questa posizione sta creando una corrente di pensiero che non persegue lo sviluppo del Mezzogiorno come richiesta risarcitoria nei riguardi dello Stato per l’abbandono e la cattiva amministrazione, ma come orizzonte da raggiungere nell’interesse comune. Naturalmente nella consapevolezza che per percorrere questa strada servano infrastrutture e servizi adeguati, mentre va ripreso il controllo del territorio da parte dello Stato,  dovrebbe essere abbandonata la scelta di una Italia aggrappata alle Alpi per concentrarsi, viceversa, nel Mediterraneo dove transita il 20% dell’intera ricchezza mondiale e dove si incrociano le crisi sociali e politiche del continente africano e del medio oriente e dove l’Italia può divenire naturale piattaforma europea, assumendo un ruolo di primissimo piano.

                   Per operare definitivamente questa svolta è indispensabile che i centri culturali di formazione e di comunicazione, in particolare gli Atenei del Mezzogiorno del Paese, assumano questa prospettiva non solo come cornice del cd. “terzo mandato” ma come criterio di orientamento degli approfondimenti dei temi legati alle problematiche dei loro territori e, comunque, inerenti la ricerca delle nuove linee di sviluppo. Sarebbe altresì necessario che le istituzioni universitarie facessero ogni sforzo per collegarsi sempre più e meglio alle scelte strategiche che l’Italia e l’Europa operano, affiancando il lavoro del Governo e della Commissione Europea nella ricerca di comprensione e di collaborazione con i Paesi da cui parte l’ondata migratoria ed anche di facilitazione delle fasi di implementazione dei piani di gestione (come ad es., attualmente, il cd. “Piano Mattei”). Insomma, diventa sempre più imprescindibile che le Università italiane del Mezzogiorno investano nei progetti di sviluppo del Paese cambiando il loro approccio passivo in una costante iniziativa di stimolo e indirizzo della realtà socioeconomica in movimento.

                    Con la presente l’Assemblea dell’associazione “Unità Mediterranea” fa voti perché le SS.LL.II. facciano proprio questo appello, lo diffondano a tutti i professori e ricercatori dei propri Atenei e si rendano disponibili per l’instaurazione di un rapporto diretto al fine di agevolare le scelte sopra auspicate, indispensabili per un futuro migliore del nostro Paese.

                    Cordialmente

                                         l’Assemblea dell’Associazione “Unità Mediterranea”

                                                              Napoli, 25 maggio 2024